• A favore di Milano L’ex sindaco Albertini raccomanda “cautela” e “rispetto per chi governa” ( IL FOGLIO – 17 Luglio 2025 )

     

    L’ex sindaco Albertini raccomanda “cautela” e “rispetto per chi governa”

  • Gabriele Albertini. O i lavori o le norme: la prigione dei sindaci (HUFFPOST – 17 Luglio 2025)

  • SMART CITY ITALIA 2025: Città intelligenti, e senza paura (IL FOGLIO Canale YouTube – 10 Luglio 2025)

     

  • Adesso la sinistra vuole svuotare i Cpr (Il Giornale – 5 Luglio 2025)

     

    Offensiva giudiziaria dei legali vicini alla Salis «Tutti i trattenimenti sono illegittimi »

  • Gabriele Albertini, l’ex sindaco di Milano compie 75 anni: la sua storia politica. (Sky Tg24 – 06 Luglio 2025)

     

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    È stato imprenditore nel settore dell’alluminio e presidente di Federmeccanica. Nel 1997 è diventato primo cittadino di Milano per il Polo delle Libertà, incarico che ha conservato per due mandati. Europarlamentare per due legislature, nel 2013 si è candidato per la Regione Lombardia arrivando quarto.

    • Compie oggi 75 anni Gabriele Albertini, il politico nato a Milano il 6 luglio 1950. Dopo la laurea in giurisprudenza guida insieme al fratello Carlo la “Cesare Albertini S.p.A”, impresa di famiglia fondata dal padre Cesare negli anni Trenta e specializzata in pressofusioni in alluminio
    • Dopo vari incarichi ricoperti in Confindustria e Assolombarda, nel 1996 l’industriale meneghino viene eletto presidente di Federmeccanica, incarico che anticipa di pochi mesi la sua discesa in politica. L’allora leader di Forza Italia Silvio Berlusconi lancia la sua candidatura a sindaco di Milano per il Polo delle Libertà. Alle elezioni del 1997 Albertini batte l’uscente Marco Formentini (Lega) e vince col 53,1% al ballottaggio contro Aldo Fumagalli dell’Ulivo
    • Durante il mandato a Palazzo Marino, Albertini si definisce l’”amministratore di condominio” della metropoli lombarda che tra fine anni Novanta e i primi anni Duemila conosce una fase di forte trasformazione, a partire dalla riqualificazione dell’ex polo fieristico, del quartiere Porta Nuova e di Rho-Fiera Milano. Nella primavera 2001 viene riconfermato per un secondo mandato sconfiggendo al primo turno col 57,4% Sandro Antoniazzi del centro-sinistra
    • Durante il secondo mandato, Albertini viene nominato commissario straordinario per il sistema di depurazione delle acque della città e per il traffico in una Milano che fa i conti con livelli emergenziali di smog. Sul fronte della mobilità promuove l’estensione dei parcheggi sotterranei e il potenziamento della metropolitana in accordo con l’allora presidente della Regione Roberto Formigoni
    • Da sindaco Albertini si fa promotore di una campagna contro il fumo e di iniziative in prima linea come quando nel 2003 si è tuffato in piscina in risposta alle critiche sugli impianti rimasti chiusi troppo a lungo. Nel 2005 nega il patrocinio del Comune al gay pride innescando dimostrazioni di attivisti sotto Palazzo Marino
    • Al termine del secondo mandato a Palazzo Marino, segnato anche da gravi fatti di cronaca come l’incidente all’aeroporto di Linate dell’ottobre 2001 e lo schianto di un aereo sul Pirellone nel 2002, Albertini sostiene la candidatura dell’allora ministra dell’Istruzione Letizia Moratti. Sono anni in cui viene aperto il dossier per la candidatura di Milano per l’Expo 2015, finalizzata nel 2008
  • Ascensori guasti da settimane. Inquilini «sequestrati» in casa (Libero – 04 Luglio 2025)

    Nelle abitazioni popolari vivono molti anziani e senza elevatori la maggior parte di loro
    non può andare a fare la spesa. E con il caldo la situazione è diventata ancor più grave.

  • Niente cena con chi invade, il no a la Russia di Albertini (Corriere della Sera – 4 luglio 2025)

    La risposta per chi conosce anche solo superficialmente Gabriele Albertini poteva essere solo una. Un rifiuto garbato nei toni, duro nei contenuti. Niente cena informale a Roma a Villa
    Abamelech, sede dell’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov.

    Un invito rivolto all’ex sindaco in qualità di cavaliere dell’Ordine dell’Amicizia, l’onorificenza della Federazione Russa conferita a cittadini russi e stranieri «al merito del rafforzamento della pace, amicizia, cooperazione e comprensione reciproca tra i popoli». Un rapporto che viene da lontano. Da quando nel 2000 nella Sala del Conservatorio di Mosca, al termine del concerto della
    Filarmonica diretta da Riccardo Muti, il neoeletto presidente Putin, invitò Albertini nel retropalco.
    Non senza qualche brivido. «Lo sguardo gelido e impenetrabile» ricorda l’ex sindaco nel suo libro di memorie. Che si scioglie quando Albertini offre all’ex Kgb uno stabile del Comune in pieno centro per ospitare una fondazione che avesse il compito di dare rappresentanza all’economia russa.

    È l’inizio di una relazione che si concretizza pochi giorni dopo. Come prima visita ufficiale Putin sceglie proprio Milano governata dal centrodestra, non senza qualche contraccolpo visto che al governo c’era il centrosinistra e Putin ancor prima di incontrare Prodi sceglie il sindaco di Milano. «Fui, del tutto immeritatamente, il precursore di quella che divenne un’amicizia personale e un proficuo rapporto di stretta collaborazione tra il presidente Putin, il presidente Berlusconi e i nostri due Paesi» scrive Albertini all’ambasciatore.
    Altri tempi, altre condizioni. Altro mondo.
    «Ora si frappone tra noi e la nostra amicizia, l’invasione dell’Ucraina, condannata da 141 Paesi su 193 aderenti all’Onu, il sostegno di 30 Stati con armamenti e aiuti umanitari alla Nazione invasa, richiamandosi all’articolo 51 dello Statuto, al “diritto naturale di autotutela individuale e collettiva” per resistere all’aggressione e difendere la propria integrità territoriale. Da queste premesse, con molto rammarico, non mi sento di accettare il suo cortesissimo invito»

    Maurizio Giannattasio

  • Comunali, la stoccata di Albertini “La Russa non giochi a perdere” (Il Giorno – 29 giugno 2025)

     

    L’ex primo cittadino di Forza Italia contro il presidente del Senato che vuole Lupi come candidato  sindaco ” E’ un politico, noi partiamo in svantaggio e dobbiamo fare i conti con l’astensionismo: serve un civico”

  • Ordine Costantitniano di S. Giogio in San Lorenzo investiti i cavalieri (Il Giornale – 22 giugno 2025)

     

     

  • Una stagione magica – Il lato chiaro di Gabriele Albertini (Milano Citta Stato – 9 Giugno 2025)